Monastero per i piccoli, il cibo tra gioco e studio

Al Monastero, i calderoni e le graticole erano tanto grandi che ci si poteva bollire tutta una coscia di vitella e arrostire un pesce spada sano sano. [I Vicerè, F. De Roberto] L’arte di Michelasso: mangiare bere e andare a spasso. Secondo i racconti della tradizione, una regola che si applicava perfettamente alla vita d’altri tempi dei monaci benedettini catanesi. E le cucine del monastero sono forse la parte della struttura che ha più affascinato viaggiatori e scrittori. Altro che «prega e…

Monastero per i piccoli, il cibo tra gioco e studioultima modifica: 2011-02-18T11:41:00+01:00da vlocal
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento