Licenziata in stato vegetativo

Inumano.  Una sola parola è stata usata dalla CGIL per commentare il caso della donna bergamasca in stato vegetativo licenziata dalla propria azienda perchè – si legge nella lettera recapitata al marito – “…la discontinuità della sua prestazione lavorativa…” rappresenta per l’azienda un “…evidente intralcio all’attività produttiva, all’organizzazione del lavoro e al suo regolare funzionamento”.Il commento della CGIL è facilmente … Continua a leggere