Buon Natale da Brescia

Domani sarà di nuovo Natale. Alla faccia dei Maya e delle loro profezie, in barba alla crisi che ci aspetterà implacabile da Santo Stefano.Ho letto che il Natale 2012 vedrà un aumento del 10% delle spese per pranzi in famiglia rispetto al 2011 (che già vedeva crescere questa quota rispetto al 2010).Motivo? Ristrettezze economiche. A cedere il passo infatti sono … Continua a leggere

Libera Puglia. Dalle mafie.

Dal 1996 ogni 21 marzo, primo giorno di primavera e quindi simbolo della speranza che si rinnova, Libera – Associazioni nomi e numeri contro le mafie porta nelle piazze italiane l’impegno per ricordare le vite spezzate a causa della criminalità organizzata: un elenco che supera le 900 persone.Laboratori, musica e poesia in occasione della Giornata della Memoria e dell’Impegno per … Continua a leggere

Gotica. ’ndrangheta, mafia e camorra oltrepassano la linea

«Io mi chiamo Giovanni Tizian perché non sono né un eroe e né un simbolo. Faccio la mia parte, mentre altri vi hanno rinunciato da tempo. Sono e siamo la società civile: se non lo facciamo noi, chi deve farlo?»Giovanni Tizian è un cronista di origine calabrese che vive a Modena da anni, da quando nell’estate del 1989 a Bovalino, … Continua a leggere

Sono Calderone e racconto la mafia a Catania, in teatro

  Un assassino può suscitare simpatia? A volte sì, se assistiamo alla sua trasformazione, se seguiamo da vicino il travaglio che lo abita e lo riempie di dolore. (D. Maraini) Antonino Calderone è stato il primo e ultimo uomo di spicco della mafia catanese che ha deciso di collaborare con la giustizia. Un ‘pentito’, come si chiamano di solito i … Continua a leggere

Testimoni di giustizia: scelte normali di persone straordinarie

Sentiamo spesso parlare di «pentiti» di mafia. In pochi però conoscono i «testimoni di giustizia», così diversi dai «collaboratori» – come vengono chiamati i pentiti in gergo tecnico -, ma fino a poco tempo fa confusi dalla stessa legge. I testimoni sono normali cittadini che non hanno nulla di cui pentirsi, perché non hanno mai commesso reati. Hanno solo assistito … Continua a leggere

Un presidio per non dimenticare

Giuseppe Fava rendo conto che c’è un’enorme confusione sul problema della mafia». Così Giuseppe Fava diceva nella sua ultima intervista. Quasi una settimana prima di essere assassinato, a Catania, il 5 gennaio del 1984. Adesso, 27 anni dopo, c’è ancora chi la pensa come lui. Giornalista, scrittore, autore di teatro e pittore. Uomo dalla passione civile, in tre parole. Per … Continua a leggere

Ma la mafia c’è anche a Bergamo?

Allora, decidiamoci: la mafia c’è anche qui al Nord, in Lombardia, a Bergamo, oppure Saviano ha preso un granchio colossale? A me fa una pena enorme sentire parlamentari, senatori, dirigenti pubblici, eminenti cariche dello Stato smentire quello che ha detto Saviano, addirittura chiedergli un risarcimento per danno d’immagine (qui ci sarebbe da ridere per non piangere…). Saviano ha detto quello … Continua a leggere

Ridere di mafia con Giulio Cavalli

«Ridere di mafGiulio Cavallillione incontrollabile». A teatro come davanti a un libro. Ne è convinto Giulio CavaAddiopizzo Cataniaspettacoli ha tratto un volume omonimo: Nomi, cognomi e infami. Che l’autore ci racconterà, insieme ai ragazzi di Addiopizzo Catania, durante la presentazione di domani alle 17:30 alla libreria Cavallotto (viale Jonio 32). Un libro particolare di un personaggio particolare. Cavalli è nato … Continua a leggere

Serafino Famà, un avvocato davanti alla violenza mafiosa

«Catania nel 1995 era una città difficile, intrisa di omertà, paura e accondiscendenza, purtroppo non molto distante dalla Catania di oggi». Così Flavia Famà ricorda quel 9 novembre di 15 anni fa in cui suo padre fu assassinato per ordine della criminalità organizzata. Un nome, quello dell’avvocato Serafino Famà, che oggi non dice nulla a molti. Un nome che è … Continua a leggere

Controllo preventivo sulla stampa: è successo a Catania

Controllo preventivo sulla stampa. Potrebbe suonare come una misura da Medioevo, maSudCatania ieri è successo davvero. Alle 16:30 la Polizia è entrata nella redazinumero zero il nuovo freepress d’inchiesta catanese. E ne è uscita con una copia sottobraccio. Si tratta del primo numero – il numero zero è uscito venerdì 17 settembre – che andrà in distribuzione anticipata oggi. Il … Continua a leggere